CLEMATIS VITALBA (Famiglia Ranunculaceae)

Nome volgare : vincigli, vezzadri.

Dove si trova : negli incolti, lungo i muri, nei boschi di latifoglia, soprattutto di robinia pseudoacacia.

Epoca di raccolta : peimavera.

Parti usate : i cimi più giovani con le prime foglioline appena aperte.

Il termine Clematis deriva dal greco “klema – atos” =”pezzo di legno flessibile, pianta sarmentosa “, a indicare il portamento della pianta, mentre vitalba dal latino ” vitis – alba”=”vite bianca” riferendosi o alle infioriscenze biancastre o all’infruttescenza piumosa argentea. Pianta che contiene alcaloidi, saponine ed in particolare anemonina. Questa pericolosa miscela di sostanza procura al contatto della pelle ulcerazioni ed irritazioni cutanee. Alcuni mendicanti usavano le foglie, peocurandosi ulcerazioni per impietosire maggiormente i passanti, onde il nome popolare di “erba dei cenciosi”.

Curiosità : La Clementis vitalba è anche uno dei fiori di Bach. E’ il fiore dei sognatori, degli addormentati, di coloro che hanno uno scarso interesse per la vita. E’ il fiore per le persone che tendono a essere altrove con la mente, in fantasie personali, in illusioni su un futuro migliore e scarso interesse per il mondo presente. Quasi tutti gli artisti sono Clemantis, è il fiore dell’artista, del creativo, dello scrittore e di colui che cerca ispirazione. Nel linguaggio dei fiori, la vitalba indica intelligenza limpida e onesta.

In cucina : Viene usata utilizzando i germogli primaverili per le frittate o le zuppe, oppure cotti con olio, sale e limone. (Esclusivamente quelli molto giovani, quando le sostanze tossiche sono presenti in minima quantità).

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