BALSAMITA MAJOR (Famiglia: Asteracee)

Nome Volgare : Balsamita, Erba di Santa Maria, Erba di S. Pietro, Erba della Bibbia

Dove si trova: In Italia è coltivata e di rado rinselvatichita presso gli orti, cresce in boscaglie umide, greto dei fiumi, luoghi incolti.

Epoca di raccolta: primavera, fino all’inizio della fioritura.

Parti usate: foglie.

La specie è originaria dell’Asia occidentale, in seguito si è diffusa nel bacino del Mediterraneo ed in un secondo momento in tutta Europa. Il nome generico (Tanacetum), derivato dal latino medioevale “tanazita” che a sua volta deriva dal greco “athanasia” (=immortale, di lunga durata) probabilmente sta a indicare la lunga durata dell’infiorescenza di questa pianta; in altri testi si fa riferimento alla credenza che le bevande fatte con le foglie di questa pianta conferissero vita eterna. Anticamente i suoi fiori venivano utilizzati anche come segnalibro nelle bibbie (da questo deriva il suo nome comune Erba della Bibbia).

Coltivazione: difficile la riproduzione per seme, perchè spesso sono sterili e con scarsa capacità germinativa. Decisamente più facile è la moltiplicazione mediante divisione dei cespi, in autunno o primavera. Si può coltivare in terra piena o grandi vasi. Le foglie vengono in genere raccolte prima della fioritura. Sono utilizzate fresche, o possono essere congelate ed usate in un secondo tempo, inoltre si utilizzano per profumare la biancheria e per allontanare da essa gli insetti. A causa della difficoltà di riproduzione da seme, questa erba sta scomparendo non solo dal nostro territorio, ma anche da tutta Italia. Fino a qualche decennio fa, tutte le case coloniche avevano l’erba di Santa Maria, ed era tradizione, nella Vigilia di Pasqua, consumarla nella frittata.

In cucina: (usare con moderazione per il gusto amaro). Le sue foglie vengono usate per salse, ripieni, frittate, selvaggina, soprattutto volatili, torte di verdura, cui dona un sapore simile a quello della menta, ma tende all’amaro. Le foglie lessate possono essere usate anche per ravioli. Ottime le foglie per farne frittate, nella dose di mezza foglia tritata fine ogni due uova.

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