Nome Volgare : amaranto
Dove si trova: molto comune, infestante delle colture estive, orti, frutteti, ruderi.
Epoca di raccolta: primavera, estate.
Parti usate: Si raccolgono le foglie e le cime, anche i fusti giovani finchè sono ancora teneri, oppure i semi alla maturazione. Considerata pianta sacra, ha origine etimologiche dal greco amarantos che significa che non appassisce. Da qui il significato attribuito dai greci di pianta dell’amicizia, della stima reciproca ed espressione di tutti i sentimenti veri immutabili nel tempo, poichè eterni e unici. Nella mitologia greca si narra che le Dee amassero essere festeggiate con ghirlande di amaranto; quindi l’amaranto era utilizzato per ottenere protezione e benevolenza. Nel periodo 1600-1800 veniva utilizzato come ornamento ai vestiti, perchè si riteneva che donasse benessere fisico. Le foglie di amaranto hanno un contenuto proteico doppio di quello delle migliori verdure, e hanno il più alto contenuto di ferro dopo il prezzemolo. Ricco di proteine, fino al 16% con elevato valore biologico contenendo, rispetto ai cereali, il doppio di lisina, amminoacido essenziale di cui sono carenti quasi tutti i cereali. Ha un elevato contenuto di calcio, di fosforo, di magnesio e di ferro. Grazie inoltre all’elevato contenuto di fibre, ha un effetto positivo sulla digestione e sul ricambio. I suoi semi sono ricchi di amido e sono privi di glutine, per cui dalla macinazione di questi, se ne ottiene una farina per le persone affette da celiachia, ovvero da intolleranza al glutine.
In cucina: Le foglioline tenere possono essere aggiunte alle insalate. Le foglie di solito vengono lessate da sole per pochi minuti, o insieme al (farinello – chenodopium album) e poi ripassate in padella con burro e parmigianograttugiato. Oppure con olio, aglio e peperoncino, o con pezzettini di pancetta o lardo. Si accompagnano molto bene con carni grasse o salciccie. Ottime anche per fritatte, ripieni e torte salate. Un consiglio per assaporarlo al meglio è quello di lessarlo, eliminare l’acqua in eccesso e condirlo con sale, pepe, olio e limone.

