Nome Volgare : radicchiella, insalata di campo.
Dove si trova : nei luoghi incolti, sui muri vecchi, pascoli, prati e poggi.
Epoca di raccolta : da Dicembre fino a giugno.
Parti usate : le foglie.
Etimologia : Dal greco “Crèpis” che significa pantofola, riferendosi ai suoi frutti il cui involuvro strozzato a metà, ricordano una calzatura domestica. Crepis era anche il nome che i Greci davano al legno di sandalo, quindi non si capisce quale criterio fu usato da Vaillant per dominare il genere che in seguito fu confermato da Linneo (1737). L’epiteto “Sancta” perchè molto comune in Terrasanta. La rosetta di questa pianta si può confondere con altre della famiglia delle asteraceae, senza tuttavia nessuna conseguenza, perchè sono tutte commestibili. La radicchiella in Toscana fu segnalata per la prima volta a Livorno nel 1827 e da lì si diffuse in tutta la zona dell’ulivo. Si trova nell’elenco delle malerbe perchè invasiva. Nel periodo autunnale, specialmente nei coltivi, ai margini e poggi delle strade, si trova in grande quantità. Di grande uso anche nella famosa ” minestrella di Gallicano”.
In cucina : In cucina sono utilizzate le foglie che vengono raccolte in primavera o nel tardo autunno e consumate lessate e condite con olio e limone, o lessate e saltate in padella, sole o con altre erbe. Sono raccomandate anche crude nelle mescolanze, per il loro sapore poco amaro e piuttosto delicato, o associate ad altre per minestre, minestroni di verdure, zuppe, torte salate e frittate.

