ALLIARIA PETIOLATA (Famiglia : Brassicaceae)

Nome Volgare: Alliaria, Erba Aglina

Dove si trova: molto comune, cresce ai margini dei boschi, lungo le siepi e i muri, dalla pianura alla media montagna, fiorisce da aprile a giugno. In tutta Italia non in Sardegna da 0 a 1.700 m.

Epoca di raccolta: da febbraio a giugno.

Foglie: cuoriformi Fiori: sepali verdi e 4 petali bianchi.

Parti usate: foglie e fiori.

Nel medioevo si usava nella carne salmistrata (per coprire l’odore sgradevole dopo qualche settimana di conservazione senza frigorifero). Il nome generico trae origini dall’odore e dal sapore di aglio della pianta e quello specifico dal lungo picciolo delle sue foglie. L’allaria petiolata è l’unica crucifera che emani un inconfondibile forte odore di aglio. Tutte le altre piante che odorano allo stesso modo, come ad esempio porri, cipolle, e l’aglio stesso, fanno parte della famiglia delle liliacee, genere allium. I nomi scientifici di tutti i due generi derivano dal termine latino che significa aglio. Il caratteristico odore viene emenato da tutte le parti della pianta, radici comprese, e passa anche al latte delle mucche che ne mangiano. Nel XVI era consigliata per accompagnare il pesce di mare.

In cucina: Le sue foglie finemente tagliuzzate possono essere utilizzate al posto dell’aglio, gradevoli anche a chi non sopporta l’aglio. Ottima nella frittata, dopo cottura, saltata in padella o come ripieno a focaccine o torto salate. I fiori vengono utilizzati nei misti di insalate e cicorie, e con varie carni, ottimi anche in padella e nelle farciture di arrosti. I semi contengono un olio che viene utilizzato per dare sapore a vari piatti, come quello di senape. Se ne ottiene anche una salsa ottima da servire con l’agnello arrosto, oppure può essere usata nell’insalata.

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